In collaborazione con
Giornata sull'economia circolare
Progetto CELNULAT
23 Ottobre 2026
Casacomune rilancia i risultati del PROGETTO CELNULAT
Valorizzazione Circolare degli Scarti Enologici per la Produzione di Nutraceutici e Substrati Bioattivi
1. Processo Estrattivo Green e Selezione della Materia Prima
Il progetto ha previsto la raccolta operativa dei raspi di tre vitigni rappresentativi del territorio piemontese: Barbera,
Dolcetto e Nebbiolo. Le analisi comparative svolte dal gruppo di Chimica (UniTo) hanno evidenziato che le rese
migliori si ottengono con i raspi di Nebbiolo, consentendo di focalizzare la sperimentazione su questo specifico
materiale vegetale.
L’estrazione delle componenti vegetali (cellulosa, emicellulosa, polifenoli e pectine) è stata condotta attraverso un
processo totalmente ‘green’ senza l’impiego di solventi organici. Sono state impiegate metodologie avanzate
quali estrazione con acqua supercritica e trattamenti combinati con ultrasuoni e microonde.
2. Risultati Sperimentali e Attività Biologiche
L’attività delle singole frazioni estratte è stata testata e caratterizzata dai laboratori di Biochimica (UniTo) e dal
CREA di Asti, con riscontri altamente positivi:
• Attività Antiossidante (Polifenoli): La frazione polifenolica ha mostrato un’attività antiossidante nettamente
superiore a quella della Vitamina C. Risulta idonea per la formulazione di integratori alimentari e per il
contenimento dell’imbrunimento enzimatico delle derrate alimentari.
• Attività Prebiotica (Pectine): Le pectine estratte hanno favorito la formazione di biofilm batterici e incrementato
significativamente la resa di crescita a 48 ore dei ceppi probiotici. Si configurano come substrati a basso costo
per la crescita industriale di batteri probiotici o la produzione di preparazioni sinbiotiche (probiotico + prebiotico)
per la cura delle disbiosi.
• Attività Antibiotica Selettiva (Polifenoli): I test su ceppi batterici enologici hanno dimostrato un’azione
inibitoria selettiva: forte inibizione sui ceppi dannosi di Pediococcus e nessuna interferenza con Oenococcus
(essenziale per la vinificazione). Ciò offre un’alternativa eco-friendly all’uso di anidride solforosa (SO2) nel vino,
riducendo rischi per la salute dei consumatori.
• Valutazione Frazione Cellulosica e Cosmetica: Gli esperimenti con cellulosa per la produzione fermentativa
di acido lattico hanno dato risultati parzialmente soddisfacenti. Le prove di incorporazione dei polifenoli in creme
cosmetiche sono risultate non spendibili commercialmente per via della colorazione naturale della frazione.
3. Modello d’Affari e Prospettive di Trasferimento Tecnologico
L’idea applicativa alla base del progetto CELNULAT è la creazione di una spin-off universitaria strutturata come
start-up innovativa. Poiché i processi di estrazione richiedono strumentazioni analitiche ed estrattive complesse
(acqua supercritica, microonde e ultrasuoni), la spin-off offrirà le proprie capacità tecnologiche affiancando le
aziende enologiche del territorio.
Il modello circolare prevede che l’azienda enologica fornisca la materia prima secondaria (raspi di Nebbiolo), che
viene poi trasformata dalla spin-off in nutraceutici, principi attivi e substrati a contenuto costo destinati all’industria
alimentare, farmaceutica e nutraceutica.
